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martedì 10 ottobre 2017

Riparare un Garmin Forerunner 910XT



Che poi il titolo dovrebbe essere “resuscitare” un Garmin Forerunner 910XT, ma, cara Signora, avrà capito lo stesso che il mio fidato compagno di allenamenti mi aveva abbandonato.

Un po’ di storia: avevo iniziato a correre con un semplice cronometro, misurando le distanze con una bicicletta. La cosa funzionava pure, con l’unica limitazione di dover passare sempre sul percorso misurato, per avere un’idea del ritmo. Quindi, lontano da casa, l’unico dato per analizzare l’allenamento era la durata totale. Poco per un amante dei numeri come me.

Poi un giorno, un amico, notando la mia scarsa dotazione tecnologia, si impietosì (cioè gli feci pena, mi guardò come uno che lava i panni a mano e non in lavatrice) e mi presto il suo gps. 

Fin dal primo utilizzo, fu subito amore! Potevi vedere a quanto andavi ovunque andassi, a casa scaricare gli allenamenti e vedere la traccia sulla mappa, analizzare la frequenza cardiaca, etc. etc. Corsi subito a comprare il mio primo gps, un Garmin Forerunner 305, che utilizzai in ogni allenamento fino all’estate 2012, quando, causa un’offertona che non potevo rifiutare, passai alla sua ultima evoluzione, l’allora top gamma Garmin, appunto il Forerunner 910XT, bello, nero, fichissimo. 

Lo vendono ancora oggi, nonostante i modelli più recenti raccolgano ancora più dati. Per quanto mi riguarda, potrei andare avanti col 910 per sempre, al momento mi è più che sufficiente, ma prima o poi cambierò.

Forse però i tempi sono maturi, le spiego perché signora.

L’anno scorso, quando il mio fidato compagno aveva già compiuto 4 anni, il cinturino ha iniziato a cedere. Ovviamente si è rotto dove si infila la linguetta per fissarlo al polso. Per un po’ mi è bastato stringerlo di più. Poi sono passato al mio miracoloso cerotto, finché, un giorno, mi è volato via dal polso proprio durante una ripetuta.

Preso il kit su internet (cinturino, viti e cacciaviti) al modico prezzo di 12 euro, e il 910 è tornato come nuovo.

Beh no, signora, non proprio. Perché il problema dell’orologio è la plastica, che si è indurita. 

Quella del cinturino ha ceduto per prima, ma dopo ha iniziato a cedere quella della carcassa, in particolare dove sono i bottoni laterali. 

Non avevo dato importanza alla cosa, all’inizio, l’unico fastidio era che ogni tanto all’interno del vetro si formava condensa. Col passare del tempo, però, il pulsante “freccetta giù” si era quasi staccato del tutto (anzi del tutto!) e avrei pure dovuto pensare che poteva entrare acqua, giusto signora?


Inizio settembre, verso la fine di una delle estati più calde degli ultimi decenni e soprattutto meno piovosa forse di sempre. A Roma non piove da maggio credo, il Tevere è quasi un ruscello. Io non gareggio pure da maggio e decido di iscrivermi alla Run for autism del 10 settembre. 

Ebbene, per quel giorno è prevista pioggia, anzi diluvio. Indeciso se fidarmi o meno delle previsioni, aspetto la mattina della gara. Nuvoloso ma non piove. Vado. La pioggia inizia durante il riscaldamento, e aumenta, e aumenta….il diluvio universale previsto. Gara annullata. Ritorno a casa in scooter, un’avventura.

Il giorno dopo, vado per un allenamento. Dopo pochi chilometri, però, il fattaccio. Il 910 sul lungotevere si spegne

Mi sento nudo, corro a sensazione dopo tanto tempo, ma il mio fidato amico già mi manca.

Tornato a casa, asciugo col phon per bene, provo a farlo ripartire, ma niente. Lo metto in carica, dà segni di vita, sembra che la batteria si carichi. Cerco di scaricare gli allenamenti che erano in memoria, inizia la lettura, ma dopo un po’ fallisce. Così per più volte.

Dopo un po’ mi accorgo che la batteria in carica segna -1%! 

Non l’avevo mai visto. Mi era capitato di scaricarlo completamente in passato ma correttamente la ricarica partiva da 0%. Inizio così a pensare che la batteria sia andata.

Provo tutti i reset possibili e immaginabili dei manuali garmin (accensione+lap, accensione+mode, lap+mode, accensione+lap+mode, accensione+freccia giù, con tutte le combinazioni di secondi di attesa possibili). 

Niente, nessun segno di vita.

Un paio di giorni di indecisione, nel frattempo riesumo il vecchio 305, che ancora funziona. Anzi per alcune cose funziona addirittura meglio del 910, per esempio nella precisione iniziale della misurazione del ritmo di corsa (il 910 nel primo km è abbastanza inattendibile). D’altra parte, però, nel complesso è ovviamente inferiore al 910 (precisione del ritmo a regime, software, estetica, leggerezza, etc.).

Do un’occhiata a cosa propone attualmente il mercato: nella fascia alta garmin c’è il bellissimo 935, con le dinamiche di corsa, training load, etc. In effetti, sarebbe un bell’upgrade tecnologico…uhm, signora, si beh, quasi quasi, 549 euro, per uno che corre seriamente, si, beh. In alternativa, a un prezzo più ragionevole per un hobby, ci sarebbe il 235 (240 euro), che però ha ancora praticamente le stesse funzioni del 910. Vabbè, che faccio, che non faccio, poi vedo. 

Nel frattempo guardo pure se si trova la batteria del 910, e si trova a circa 13 euro.

Allora il piano è il seguente: passerò al 935, oppure alla prossima evoluzione del 235 se mettono dentro le dinamiche. Provo da solo a riparare il 910 (in assistenza, costerebbe come comprarlo nuovo) che terrei come back up. Nel frattempo uso il 305.
Bene, ottimo piano!

Ho tempo per decidere il gps/cardio del futuro, quindi mi concentro sul 910. Prima di ordinare la batteria su internet, voglio controllare che sia proprio questo il problema. 

E quindi signora? Tocca aprire il 910!

E qui sorge il primissimo problema: serve un cacciavite torx di precisione, che non ho (ho quelli più grandicelli…). 

Vabbè, facile, me li procuro dal cinese al modico prezzo di 3 euro.

E ora smontiamo le quattro viti torx e apriamo delicatamente…non si apre…vabbè meno delicatamente, crick, si apre!






Facciamo uscire tutto il pacchetto di batteria e schede elettroniche e il 910 è smontato

















E ora signora, che si fa? 

Guardiamo la batteria, sembra in buone condizioni. Misuriamo la carica con un tester, qualche volt, niente di strano quindi. Non sembra messa male, forse non è quello il problema. 







Forse è qualche residuo di acqua, un’incrostazione, che manda in corto. Proviamo a dare una bella pulita con lo spray per i contatti elettrici


Lasciamo asciugare e mettiamo il tutto in carica, senza rimontare. Il 910 ancora non si accende, però ora il livello di carica non è più -1%, ma 48% e sale. Questo mi piace, signora, qualcosa si è smosso. Aspetto qualche minuto, faccio altro, torno, la carica è sul 60%.

Provo a farlo partire col tasto accensione: apparentemente niente. Sconforto. 


Provo un altro reset (mode+accensione), ma appena tocco il tasto mode, incredibilmente, il garmin si accende, cioè era già acceso, perché mi dà subito il quadro iniziale! 



Euforia! Anche i miei figli rimangono a bocca aperta, perché di solito questi miei esperimenti finiscono con una piccola esplosione o con un oggetto cestinato.

Il 910 è vivo e lotta con noi!

Provo anche a trasferire i preziosi dati al PC, ma questo fallisce, evidentemente sono corrotti. Pazienza, cancello tutta la cronologia, faccio un piccolo allenamento di 30 secondi, scarico e funziona tutto.

Grande! Ora non resta che rimontare tutto. Con un po’ di pazienza per far coincidere bene i tasti nell’involucro di plastica gommosa, l’operazione va a buon fine. 

Riavvito tutto e…ah c’è ancora il buco in corrispondenza del tasto freccetta giù. Prendo un pezzetto di plastica del vecchio cinturino (così non rischia il rigetto, ah, ah), lo ritaglio quanto basta (il qb delle ricette), lo infilo nel buco, lo copro per bene di nastro isolante 
e voilà il garmin 910XT di 5 anni torna come nuovo.




Il test dei giorni successivi è positivo: tutto in perfetto ordine! 

Vabbè, quasi: il tasto start/stop non sempre fa contatto e quello enter va spinto un po’ energicamente altrimenti non prende. 

Pazienza, si può andare avanti in attesa di una bella offerta su un 935 o di un upgrade del 235.

Che soddisfazione, signora, quando le ciambelle riescono col buco!

4 commenti:

  1. Il mio tutto uguale, l ho fatto smontare da un amico che mi ha detto che era pieno d acqua. Non so se ripartirà ma in ogni caso non lo potrò usare in piscina perché altrimenti si ripeterà l inconveniente. Che palle però con tutti i soldi che costano dovrebbero avere una migliore assistenza

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  2. Il mio ormai è schiattato definitivamente, ma per 6 mesi dopo la riparazione aveva continuato a funzionare benissimo!

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  3. ciao a tutti ..il mio l'ho resettato ma adesso non mi si carica più...che fare ? lo attacco al carica batteria sembra che ricarichi ma la batteria resta sempre al 3%...

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  4. al mio si sono consumati e staccati i tasti laterali...avete suggerimenti? non esistono i ricambi per quelli, giusto?

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