giovedì 22 ottobre 2015

Straviterbo 2015



Due settimane dopo Colonna, l'11 ottobre a Viterbo si svolge la gara che il circolo sportivo del lavoro utilizza come prova “nazionale”, valida anche come qualificazione per l’analoga gara a livello europeo. 

Divertimento assicurato, non solo per la gara in sé, ma anche perché posso vivere l’esperienza insieme ai compagni con cui ho già corso a Berlino, Firenze e Parigi. Quest’anno ci sono proprio tutti, i tre che mi sono arrivati davanti a Berlino e altri che non c’erano ma che vanno forte. Per qualificarmi all’europeo, devo arrivare tra i primi sette. 

La mattina della gara viaggio insieme a sei di loro in un’auto a sette posti, e già qui è un tripudio di prese in giro, barzellette, storie di corsa e di allenamenti. Già questo da solo basterebbe. 

Poi c’è la gara, cui passo velocemente perché ho molto da raccontare. Dunque, si tratta di una 10km (dicevano…) per le strade del centro di Viterbo, quindi un continuo saliscendi, curve a gomito, sanpietrini, percorso molto tecnico e impegnativo, due giri. Per fortuna almeno non fa caldo. 

Riferimenti: Er Principe, sempre lui, mi ha dato 18’’ due settimane prima a Colonna; Cesaretto, il migliore di noi, almeno negli ultimi anni, una settimana prima ha fatto un 10km in 35’50’’; Dani, maratoneta da 2h45’; il Marchese, che ha fatto un 36’ sui 10km quest’anno. I primi tre mi sono arrivati davanti a Berlino a luglio di più di 2 minuti.

Gara organizzata dalla scuola marescialli dell’esercito, partecipata per lo più solo da militari, pochini per come siamo abituati a Roma, meno di trecento.

Ci siamo, partenza in salita, obiettivo: tenere a vista Er Principe, dopo Colonna so di potergli stare vicino. Si fa subito fatica per le continue salite e discese, tengo un buon ritmo e non mi stacco dal mio riferimento. Che, a sua volta, ha come riferimento Cesaretto. Quindi siamo tutti e tre lì in una manciata di secondi. 

Verso il quarto km mi succede una cosa strana: inizia una discesa molto ripida, cerco di correre rilassato, sciogliendo anche i muscoli delle braccia, ma vado più forte di chi mi sta vicino, praticamente rotolo e non posso andare più piano. 

Affianco Er Principe e scambio due chiacchiere (per quello che si può in una 10km tirata). Gli faccio: “Cesaretto è lì, dai che oggi lo batti”. E lui: “ma tanto mica è lui primo, ce sta uno più avanti”. “E chi caz.. è?”, gli dico. “Uno, mi fa lui”. 

Continuo perplesso, inizia un’altra discesona e di nuovo rotolo, stavolta fino a Cesaretto. Pure con lui due chiacchiere: “ma che ce sta uno davanti? E chi è?”, “boh”. 

Passiamo sotto lo striscione di metà gara, guardo l’orologio, 16’ e rotti, che?!?!?! Poi guardo il riquadro dei km, 4.4, ah ecco, non sono 10km! 

Si risale ora, e in salita, al contrario della discesa, vado leggermente peggio degli altri, quindi Cesaretto e Er Principe mi ripassano. Ce li ho lì, però, così nelle solite discese riprovo a rotolare, ma non riesco come prima. Mi riavvicino ma non li riprendo. Guardo i km sul GPS, 7.5, sono alla canna non durerei altri 2.5 km. Ma non sono lucido, non ricordo infatti che la gara è più breve e che quindi manca poco più di un km all’arrivo! Col senno di poi, forse avrei potuto spingere un po’ di più. 

Siamo all’ultimo km, in salita. Vedo i miei due poco avanti, conto il distacco in una curva, 6 secondi. Ma non ne ho più, mentre loro sprintano, mi rialzo e mi supera pure un altro. 

Tempo finale 33’24’’, 8.8 km. Er Principe mi dà 13 secondi, 5 meno che a Colonna. Cesaretto meno di 20’’. Soddisfattissimo, ho corso insieme e sono arrivato vicino a chi mi aveva dato più di 2 minuti a luglio e davanti a gente forte come Dani e il Marchese. 

18° assoluto e premio di categoria anche qui. Per la cronaca, scopro che è vero che c’era uno davanti. Uno mai visto, arrivato 6° assoluto quasi un minuto prima di noi! Da dove è uscito? Boh! Doping? Non credo dai, spero almeno. 
Arrivo nei primi 7 del circolo e quindi sarò di nuovo convocato all’europeo.

Vinciamo pure come società, e con i soldi del premio andiamo a pranzo. Poi nel tardo pomeriggio si rientra a Roma. Tutto questo divertimento con 5 euro di contributo benzina. E dicono che correre non è divertente.

1 commento:

  1. Commentare i racconti delle tue gare, Jonathan, è diventato quasi monotono... SEI UN MOSTRO!!!
    Condotta di gara, prestazione e crono da incorniciare... e puoi fare ancora meglio! COMPLIMENTI!

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