venerdì 25 luglio 2014

Da dove vengo - 17 - autunno 2013



Prima di partire per un nuovo periodo di ferie (stavolta in montagna, Austria), in cui probabilmente non sarò molto produttivo sul blog, aggiungo un altro capitolo alla serie di flash-back.

Riparto da ottobre 2013, appena corso a Colonna, continuo la costruzione e preparo la mezza di Fiumicino, vedi qui.

Come detto, il personale è1h26’ dell’ultima Roma Ostia. Vorrei puntare ai 4’/km (1h24’), ma da marzo non ho mai corso a quella velocità, se non nella gara di Colonna e nei tratti veloci dei fartlek (ma sono solo 200 mt per volta). 

Partire così forte potrebbe essere un azzardo, ma tutti i miei riferimenti (su cui forse un giorno farò un post) mi dicono che è possibile.

Pur essendo novembre inoltrato, la giornata non è fredda (21°), motivo ulteriore per evitare una partenza veloce. La società mi ha di nuovo procurato un pettorale basso, per cui posso evitare il traffico iniziale e partire al ritmo desiderato.

Ci siamo, mi lancio, all’inizio non guardo il crono. Vedo che però vado al passo di un compagno di squadra che mi arriva sempre davanti. Rallentiamo? Si dai. 

Ecco che da dietro arriva Enzino, lo stesso amico già comparso nel racconto della Roma Ostia di quest’anno (cioè un fatto successo dopo di questo, lo so che non si capisce più niente). Insomma, con Enzino a volte ci alleniamo insieme, ma lui è più forte. Mi fa: “namo Jo, sa famo insieme”. Non sono tanto convinto, ma lo seguo. In poco tempo raggiungiamo anche il primo compagno di squadra e facciamo un bel gruppetto. 

Passaggio ai 5k, 19’30’’. Sono in linea con il mio PB, si ma quello dei 10km! 

I battiti sono troppo alti, rispetto al mio standard mezza maratona, intorno ai 172 (contro i 169 che dovrei tenere). E qui mi faccio un ragionamento ineccepibile: pure a Colonna stavo più alto e non sono crollato, sarà la costruzione aerobica. Vai. Dopo un paio di km però Enzino accelera ancora, l’altro compagno si stacca e devo decidere cosa fare. Faccio il saggio, non lo seguo. Lo tengo di vista, diciamo. Alla fine gli arriverò a un minuto.

Il passaggio ai 10km è ancora buono, giusto un pelo sopra il mio personale (sempre su 10km) e abbondantemente sotto il target ottimistico dei 4’/km
.
Ormai il gruppo è sgranato, punto i pochi atleti che davanti rallentano e piano piano risalgo. Raramente vengo sorpassato (buon segno). Avendola già corsa l’anno prima, so che ai 15km, dopo aver corso lungamente accanto al Tevere, si torna verso Fiumicino, leggermente in discesa. A quel punto cioè il grosso è fatto. 

Quando passo al 15° in 58’36’’ allora inizio a pensare di arrivare con un tempone, un ritmo sotto il personale dei 10km!!!

Però, c’è un però. Le corse a Fiumicino sono piatte (bel vantaggio) ma spesso sono sferzate dal vento. Ecco proprio nel momento in cui giro per tornare verso il traguardo mi accorgo che si è alzato il ventaccio e tutto contro. Per farla breve, gli ultimi km me li faccio tutti sopra i 4’/km. Ma va benissimo lo stesso.

Tempo finale 1h22’53’’ (3’57’’/km), 72° assoluto, su circa 2000 partecipanti (96,3° percentile, miglior risultato di sempre ), 20° di categoria, con premio.

Se serviva una conferma della bontà del nuovo sistema di allenamento, beh direi che è proprio arrivata.

Ora dovrei passare alla preparazione specifica per le gare brevi, cui punto per l’inverno. Però ho migliorato talmente tanto che inizio a pensare di avere ancora margine per continuare la costruzione aerobica. Però so che questa non si combina bene con le gare. Alla fine decido per continuare: squadra che vince non si tocca!

Solita settimana di scarico e ancora via con lenti, molto lenti, medi e qualche fartlek. Tanti chilometri. Soprattutto nei lunghi, in cui supero abbondantemente i 30km, a volte sfioro i 40! 

Dopo la gara però la forma è calata, sono più lento e verifico sulla pelle l’effetto delle gare nel periodo di costruzione. Almeno fino a metà dicembre. Avevo programmato per quel periodo un primo 10.000, ma per motivi di lavoro, mi salta.  

Punto tutto sulla Corri per la Befana del 6 gennaio. Nel frattempo sotto Natale vado pure con la famiglia a sciare in montagna, quindi l’allenamento ne risente un po’. Però sono lo stesso in ripresa, anzi a fine dicembre sento di stare ancora meglio che a Fiumicino. L’ultimo test anche mi dà in forma.

E quindi, sotto i 37’? Ce la facciamo? Eh no, stavolta c’è l’imprevisto. La settimana dopo la montagna, l’ultimo dell’anno, esco come al solito la mattina presto ad allenarmi, ma da subito capisco che non vado. Mi sento spossato, non finisco la seduta. Vado al lavoro e….mi viene la febbre! Porc…qua porc…la, ma la cosa va accettata, l’imprevisto capita. 

Mancano solo 6 giorni alla gara. Cosa farà il nostro eroe? Lo scopriremo nella prossima puntata ;-)….

5 commenti:

  1. Mezza di Fiumicino fatta a ritmo pazzesco... non credo sia difficile immaginare cosa farà il nostro eroe alla Corri per la Befana! Bravissimo, Jonathan, davvero bravissimo.
    P.S. Buone vacanze in Austria!

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  2. immagino che se l'è magnata a befana......

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  3. "Mancano solo 6 giorni alla gara". Mai frase fu più avventata: ne sono passati 20 e nessuno sa ancora come è finita la Corri per la Befana!!... ;-)
    Scherzi a parte: sarei curioso di sapere su che valori si è attestata la tua FC media in queste gare:
    - Ultimo periodo pre-costruzione: Vola Ciampino (mar 2013) e Roma-Ostia (mar 2013)
    - Primo periodo post-costruzione: CorriColonna (set 2013) e mezza di Fiumicino (nov 2013)
    Dopo il periodo di costruzione l'FC è certamente cresciuta. Mi piacerebbe capire di quanto.
    Grazie!

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    1. E' che da 20 giorni sono in vacanza, con lo smart non ce la faccio....;-).Prima della costruzione giravo a 173 sui 10k e 168 sulla mezza. Dopo 176 e 172.

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